03Giu
3 Giugno 2020

Noi vogliamo guardare in faccia la realtà.

Il mondo sta cambiando a grande velocità.

Noi siamo quella parte del notariato che non pensa di fermare il cambiamento. Per noi il notaio deve mettersi al servizio della società e andare al passo con i tempi, assecondando i cambiamenti ed offrendo quei servizi di garanzia e tutela che ha sempre dato, anche in un mondo che cambia velocemente. Per cui invece di resistere alle richieste di cambiamento, noi vogliamo esserne parte integrante sfatando il mito che il notaio “sia una firma e basta”.

La decisione di molti notai, durante l’emergenza Covid-19, supportati anche da alcuni Consigli Notarili, di cercare di convincere i clienti a rinviare tutto il rinviabile, decidendo loro notai ciò che era urgente, ha favorito attacchi al notariato da parte del ceto bancario ed ha aumentato la percezione negativa da parte dei cittadini. La legge notarile dice espressamente che il notaio non può rifiutarsi di svolgere il suo servizio pubblico essenziale, nemmeno durante le epidemie. Perché il notaio non deve mai essere lontano dalla collettività di cui è parte.

In momenti di così grande insicurezza, servono professionisti capaci di fornire in modo semplice certezze, aperti e disponibili ad ascoltare le esigenze ed a risolvere i problemi dei cittadini e delle aziende. Se la professione notarile è da anni in affanno è perché si è aggrappata, quasi disperatamente, a difesa di vecchi privilegi che non esistono più e, soprattutto, non hanno più ragione di esistere ed è rimasta sorda alle richieste di novità e cambiamento convinta di essere custode unico del sapere e della verità da dispensare, con aureo distacco ed in modo apodittico ai cittadini.
A ciò si aggiunga che, anche a causa di una pessima strategia comunicativa da parte dei vertici del notariato, la percezione tra i cittadini della funzione e della importanza del notariato stanno evaporando. Siamo sempre più spesso visti dalla gente e dai ”maitre a penser“ come un costo inutile ed uno ostacolo allo sviluppo. Di qui la continua rincorsa al preventivo più basso.

E anche se ciò non è vero poco importa; soprattutto in una società dove la comunicazione è molto importante e la percezione della realtà tende a prevalere sulla realtà medesima.
Henry John Kaiser, un imprenditore americano che è riuscito a costruire una nave al mese durante la seconda guerra mondiale, per cui gli U-Boot nazisti non riuscivano ad affondarne mai abbastanza, diceva: “I problemi sono opportunità di lavoro”. È con questo spirito che noi vogliamo rimboccarci le mani, assieme a Voi, per ripartire, per ricostruire.