07Ott
7 Ottobre 2020

I mutui abbattono la barriera dello 0,50%. Tassi mai così bassi.

La crisi economica derivata dal COVID-19 non sembra aver fermato il mercato dei mutui che, con l’abbassamento dei tassi, rendono appetibile il prestito bancario a condizioni difficilmente replicabili.

Si riduce notevolmente la forbice tra tassi fissi e variabili: mentre in passato vi era un gap più significativo, oggi si registra un minimo dello 0,50% per i primi, mentre i secondi toccano anche lo 0,30%. Ragion per cui la quasi totalità dei mutui richiesti dopo l’emergenza Coronavirus sono a tasso fisso.

Sebbene vi sia una contrazione del numero delle compravendite dovuto alle oggettive difficoltà portate dall’emergenza COVID e del numero dei mutui per finalità di acquisto dell’abitazione principale, proprio le misure restrittive adottate dal Governo hanno evidenziato delle carenze nella struttura degli spazi abitativi, il che ha indotto molte famiglie a valutare un nuovo investimento immobiliare.

A fronte di un quadro meno pessimistico del previsto, si evidenziano tuttavia, le oggettive difficoltà di gestione delle pratiche di mutuo da parte degli istituti bancari, che, in carenza di organico per la riduzione del personale imposto dal lockdown, sono state ulteriormente gravate dalla gestione delle pratiche finanziarie a sostegno delle imprese, derivanti dalle misure economiche emergenziali assunte dall’esecutivo.

Cresce il mercato delle surroghe, che rappresentano un asset importante del credito bancario, sia a causa della riduzione dei tassi d’interesse, sia in ragione della crescente informatizzazione della gestione delle relative pratiche.

La crisi derivante dal COVID-19, pertanto, può rendere più difficile accedere ad un finanziamento bancario, ma difficilmente condizioni così favorevoli si replicheranno in futuro.

Nella sezione Documenti Utili puoi conoscere quali sono i Documenti da fornire al Notaio quando si decide di accendere un mutuo.