18Set
18 Settembre 2020

Il mercato immobiliare italiano sembra reggere alla crisi del COVID-19.

È quanto emerge dall’analisi ISTAT condotta sui primi mesi del 2020.
Il “mattone”, per gli italiani, rappresenta anche in fase di emergenza, un investimento sicuro.
I valori di mercato degli immobili, poi, che già segnavano una parabola discendente, sembrano incentivare gli investitori ad effettuare acquisti a condizioni favorevoli.

Sebbene si sia contratto il numero delle compravendite, in ragione delle oggettive limitazioni di movimento imposte dai decreti di emergenza dettati tra i mesi di marzo e maggio 2020, nonché delle difficoltà connesse alla visione degli immobili nella fase delle trattative da parte dei potenziali acquirenti, il valore degli immobili sembra vivere una flessione che porterà chi ha dei risparmi ad acquistare a condizioni di favore.

L’incognita più grande riguarda la concessione del credito da parte delle Banche: in periodo di crisi economica diventa non agevole ottenere un finanziamento da parte degli istituti di credito. Superato questo passaggio, però, l’acquisto di una casa abitativa a prezzi in flessione può rappresentare una forma di investimento appetibile.

In calo, invece, gli investimenti in ambito commerciale, soprattutto con riferimento alla Città di Torino. In questo settore, però, bisogna considerare che gli spazi adibiti al lavoro vanno ripensati alla luce delle nuove esigenze portate dalle norme sanitarie e di sicurezza del COVID-19, per cui è plausibile che vi sia un movimento anche in questo segmento, dettato dalle nuove esigenze post- Coronavirus imposte alle aziende e agli esercizi commerciali.

I settori più in difficoltà sembrano essere quello alberghiero, della ristorazione e del commercio al dettaglio, mentre sembra aumentare la domanda di spazi di stoccaggio e magazzini.

Sebbene vi sia una diminuzione del numero delle transazioni nonché il cambiamento di alcune dinamiche di mercato, sul lungo periodo non sembra che la domanda degli immobili si ridurrà.
Le previsioni più ottimistiche portano ad un leggero aumento già nei primi mesi del 2021, mentre lo scenario più pessimistico parla di una compensazione tra il primo semestre ed il secondo, con una sostanziale stabilizzazione nella seconda parte del 2021.

Lo slittamento di alcune transazioni immobiliari potrebbe concernere più che altro i tempi necessari per la visione degli immobili, della dilatazione della fase delle trattative e della concessione del credito.

Lo Studio Notai Piemontesi Associati  di Torino resta pertanto a disposizione dei cittadini per procedere, in tempi rapidi, alla definizione della fase contrattuale sia in sede di contratto preliminare, sia di rogito definitivo, operando con professionalità, celerità e garantendo i cittadini nel momento in cui viene effettuato uno degli investimenti economicamente più significativi della loro vita.